Giorno 1. Arrivo a Ulaanbaatar. Scoperta della città con la visita del monastero Gandan del Museo del Palazzo d'Inverno di Bogdo Khan (capo spirituale della Mongolia) o di un altro museo come ad esempio il Museo di Storia naturale o il Museo Storico. Notte in hotel.
Giorno 2. Volo interno per Ulaangom sorvolando il più grande lago della Mongolia, Uvs, 10 volte più salato dell'oceano. Visita del mercato della provincia. Percorriamo un bellisimo paesaggio fino a conquistare il magnifico lago Uureg. Bivacco presso il lago (27 luglio).
Giorno 3. Presso i kazaki. Prendiamo la strada che porta a Olgii passando per il bellissimo lago di Achit che si trova al confine delle due regioni: Uvs e Bayan-Olgii. Visita presso la popolazione kazaka.
Giorni 4-6. Il lago Tolbo e la montagna Tsambagarav. Un lago che si trova a 80 km da Bayan-Ölgii: visitiamo il mercato per fare le nostre provvigioni dopodiché campeggio sulle rive del lago (con la possibilità di pescare). Il secondo giorno partiamo per il monte Tsambagarav, montagna spesso innevata attorno alla quale i nomade mongoli e i nomadi kazaki convivono da anni. Incontro con i cacciatori di aquile kazaki e l'etnia mongola Oold. Campeggio.
Giorno 7. Partenza per la città di Khovd, capoluogo dell'omonima regione. In questa regione esistono 23 differenti etnie mongole! Visita della città. Nuovi approvvigionamenti. Lasciamo la città. Notte in tenda.
Giorno 8. Con il 4X4 raggiungiamo il Khar Us Nuur, un grande lago dalla fauna diversificata : pellicani, oche, pernici, anatre, gabbiani e molte altre specie di uccelli. Passeggiamo intorno al lago e visitiamo il villaggio di Dorgonne dove troviamo un bel tempio buddista, costruito dai nativi. Incontro con i monaci. Pernottamento in tenda in riva a un altro piccolo lago che incontriamo non appena lasciato il paese (100 km).
Giorno 9. Cammino nel Gobi dorato dell'Ovest. In questo giorno, guideremo sulle piste completamente selvagge dell'Ikh Nuuruudiin Khotgor (zona dei Grandi laghi) in direzione di Bor Khotgor (nelle dune di sabbia di Khyari Bor). Procederemo in queste vaste regioni sino al confine tra le montaghe dell'Altai e il Gobi occidentale. Passeremo la notte ai piedi delle dune di sabbia nel villaggio Urgamal e di Zavkhanmandal nella magnifica valle del fiume Khunguy, popolato da famiglie nomadi. Ci troviamo già nel Gobi occidentale! Serata libera, visita presso i nomadi, incontri. Bivacco in prossimità della montagna (250 km).
Giorni 10-11: Bellissimi sentieri nel verde delle colline, un giorno presso il "Lago nero". In questo giorno, attraverseremo le steppe e le colline dirigendoci verso il Khar Nuur (Lago Nero), un lago pittoresco situato all'interno di dune di sabbia bellissime, le quali si alternano a piccole montagne verdi che offrono splendide vedute sulla zona circostante. Le rive del lago trasmettono un'atmosfera rilassata e piacevole, il ritmo delle famiglie nomadi che qui si stanziano con il loro bestiame. Rimarremo ancora un giorno sul bordo di questo lago per apprezzarne la bellezza abbagliante e per fare brevi passeggiate sulle dune dorate di sabbia che lo circondano. Serata libera, possibilità di fare il bagno, passeggiate e giochi. Notti in tenda. (150 km)
Giorno 12. Catena del Khangai. Procediamo attraverso la catena del Khangai: valichi del Solongot e di Zagastay (2500 - 3000 m). I pascoli di questa zona sono pieni di yak. Il paesaggio variegato: steppe, boschi di larici, altopiani, vallate puntellate da accampamenti di gher. Bivacco.
Giorni 13-14. Aimak Arkhangai - Tsetserleg. Alla scoperta di Tsetserleg, capoluogo dell'aimak Arkhangai. Procediamo presso la regione del Khorgo, paese in cui si allevano yak e in cui sono presenti una decina di vulcani estinti che danno vita a dei bellissimi pendii boscosi nel cuore della steppa. La lava del vulcano Khorginn Togoo, trasportata dalle acque di un fiume, ha formato il lago Terkhiin Tsagaan. Bivacco in riva al lago dopodiché raggiungiamo la sorgente calda di Tsenher.
Giorni 15-16. La valle dell'Orkhon. Procediamo per una collina sino a raggiungere la valle dell'Orkhon. Visitiamo la cascata dell'Orkhon e i pastori di yak. Il secondo giorno sarà possibile passarlo a cavallo... poi una notte ospiti in una gher!
Giorno 17. Raggiungiamo il monastero di Tovkhon per una visita. Si tratta di un monastero che si trova tra le rocce, proprio sulla cima di una montagna da dove si ha una magnifica vista sulla valle di Orkhon. Il luogo possiede una bellezza di carattere naturale e storico ed è ricco di segreti nascosti nelle sue rocce.
Giorno 18. Karakorum - Monastero di Erdene Zhou. Attraversiamo un sentiero verso le rovine di Karakorum, l'antica capitale di Gengis Khan. Visitiamo il monastero di Erdene Zhou, circondato da 108 stupa (piccoli tempi). Nel 1220 Gengis Khan decise di stabilire qui la capitale del suo vasto impero. La città venne completata dopo la morte di Gengis Khan da suo figlio, ma appena quattro decenni più avanti, Kubilai Khan decise di trasferire la capitale nell'attuale Pechino. Karakorum fu dunque abbandonata, poi distrutta da orde di soldati mancesi. Sulle rovine della città fu eretto nel XVI secolo il monastero di Erdene Zhou, a suo tempo saccheggiato durante le purghe staliniste. Lasciato Karokorum, prendiamo la strada delle steppe in direzione di Elsen Tasarkhai, una striscia di sabbia che si estende per più di ottanta chilometri, poi visitiamo il Khongo Khan che si trova nei dintorni, composto da bellissime formazioni rocciose. Occorre non arrivare troppo tardi a destinazione per approfittare al meglio di questo paesaggio! Sera libera e notte in tenda ai piedi della duna Elsen Tasarkhai (150).
Giorno 19. Percorriamo di nuovo la steppa fino alla strada per la capitale. Arrivo nel pomeriggio a Ulaanbaatar. Sistemazione in hotel (280 km).
Giorno 20. Giornata libera a Ulaanbaatar. Spettacolo di danza e canti tradizionali. Visita al mercato generale della città.
Giorno 21. Partenza.